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Alla Fine Di Un Lavoro

Riccardo Fogli – Alla Fine Di Un Lavoro

(M.Fabrizio/G.Morra/R.Fogli)

Io qui, cercarmi un sì:
fine del lavoro, domani che fai,
ancora una volta e quante chiss?
stasera torno a casa, stasera mi va.
Ma so che non dormirò,
per tutta la notte duemila idee,
come il primo giorno di qualche anno fa
cercherò da solo le stesse verit? .
Noi si viaggiava sorridendo
e c’era sempre chi dormiva dopo un po’
e fare finta di niente
se poi qualcuno si allargava un po’ di più.
Ma quanta nebbia che c’è
e quanto tempo è passato per me;
poi la testa cambia qualcosa non va,
ma un po’ di me so che è rimasto l? .
C’è sempre chi mi domanda:
che pensi dei tuoi vecchi amici,
ma risposta non c’è mai.

Poi via, che tempo non c’è
ora sono solo e guido da me,
chiss? se la mia donna ora dorme di gi?
mentre fumo piano, che ora sar? .
Tra un po’ sarò a casa mia
ed un vecchio disco mi far? compagnia;
forse adesso stanno parlando di me
chi mi stava accanto da un po’ più non c’è.
Noi si cantava sorridendo
e si finiva per parlare anche di lei
lei che bagnava di pianto
la spalla di chi si fermava un po’ di più.
E c’era sempre tra noi
chi aveva perso il cuore in qualche citt? ;
quante storie, quante canzoni per noi:
non si ferma il ricordo che va.
Ed ogni volta è lo stesso:
quando finisce un lavoro si è un po’ giù.

Nelle vene corre un po’ di follia,
ma questa vita strana è proprio la mia.
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